Lerici Legge il Mare - edizione 2010
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Barcolana di Carta di Trieste

NAVIGANTI E PATRIOTI - LERICI NEL RISORGIMENTO

 

"Provenienti da un paese rivoluzionario per eccellenza" Il procuratore generale di Salerno definì così, nel luglio del 1858, i cinque lericini sopravvissuti alla Spedizione di Sapri di Carlo Pisacane, mentre ne chiedeva la condanna a 25 anni di carcere. Questa era la fama che si era guadagnata Lerici nell' 800. Furono appunto ben 8 i lericini tra i 28 che partirono da Genova con Pisacane: Lorenzo Giannoni, Domenico Rolla, Luigi Barbieri, Cesare Faridone, Francesco Medusei, Domenico Porro, Felice Poggi, Gaetano Poggi, tutti marittimi, sette capitani ed un nostromo, tra cui, gli ultimi quattro, soci fondatori della Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Una delle spiegazioni di questa voglia di libertà e di democrazia è proprio questo: il mare, la navigazione.

I Lericini, liguri per antonomasia, hanno da sempre aspirato alla libertà: non per nulla ai Romani ci vollero quasi 150 anni per conquistare la loro terra ed una delle più grandi sconfitte romane avvenne proprio alle spalle di Lerici, sul Carpione.
Nell'800 Lerici e la Liguria venivano da secoli di Repubblica di Genova, aristrocratica, ma sempre Repubblica e, sin da subito, a fine '700, l'adesione alla Repubblica Democratica, figlia della Rivoluzione francese, di cui fu fondatore un lericino, Sebastiani Biaggini, fu totale, almeno a livello rivierasco. I liguri poi presero male la decisione arbitraria del Congresso di Vienna di unire la Liguria al Regno di Sardegna. Nel 1821 infatti una nota della Pubblica Sicurezza segnalò al Governo piemontese "Lerici e i paesi vicini che abbondano come noto di esponenti pericolosi, amerebbero più volentieri stare sotto a governi cessati (Genova, n.d.a.) e Lerici, Santerenzo e Pugliola sono quelli per i quali tenere l'occhio più teso"
Tale malessere sfociò nei moti del 1848 e 1849 contro i Savoia per cercare di recuperare l'indipendenza ligure. Da notare che tale fenomeno di indipendenza era circoscritto al solo territorio lericino, nessun sentore in altre località dell'attuale provincia spezzina.

A tali moti l'apporto lericino fu qualitativamente e quantitativamente importante: sia a Genova, dove accorsero parecchi lericini tra cui Giuseppe Ratti, Orlando Faccini, Angelo ed Antonio Giacopello, Patrizio Doberti, che nel Borgo, la rivolta contro i piemontesi fu violenta. Il 3 Aprile del 1849 alla richiesta di aiuto di Genova, Lerici insorse contro i Savoia formando un comitato di liberazione che organizzò addirittura una spedizione per andare a difendere Genova. La rivolta fu repressa nel sangue e Genova presa a cannonate ed occupata tra incredibili violenze.

Anche per questo nacquero, tra le prime in Liguria, due Società di Mutuo Soccorso, l'Operaia nel 1851 e la Marittima nel 1852, veri e propri covi di democratici con il fine iniziale dell'indipendenza dal Piemonte e ripristino di una Repubblica ligure, in seguito con il fine dell'Unità d'Italia.

Patrizio Doberti, Francesco Gonetta, Paolo Ratti, Gaetano Bibolini, i futuri eroi di Sapri, e molti altri furono gli artefici di questi primi focolai. L'Operaia fu addirittura sciolta d' autorità per attività sovversiva, mentre la Marittima continuava ad operare seguendo i dettami di Giuseppe Mazzini, mentore della maggior parte delle Mutuo Soccorso liguri, che avevano poco in comune con le consorelle piemontesi, non dimenticando la feroce repressione del '48.

"Primi tra i migliori erano gli uomini di Lerici, e ricordo con affetto e ammirazione, come ad esempio un tipo murabile di popolano, AMBROGIO GIACOPELLO, che perdè* nave e ogni cosa per averci contrabandato sulle coste liguri duecento fucili, e mi rimase amico devoto."Così scriveva Mazzini di Giacopello, capitano e repubblicano, membro della più importante famiglia armatoriale lericina, che visse in esilio a Marsiglia. (*così nel testo di Mazzini)

"La popolazione di Lerici è la più forte ed energica d'Italia così diceva Giuseppe Garibaldi ("Dal Volturno ad Aspromonte" Giacinto Bruzzesi, col. garibaldino). Non per nulla la Soc. Marittima acquistò fucili e finanziò la spedizione dei Mille, mentre alla stessa spedizione parteciparono Natale Faccini, Luigi Andreotti e Giobatta Monteverde di Santerenzo, Giuseppe De Biasi di Pugliola e Luigi Andrea Baracchini di Lerici, mentre alcune decine di altri lericini alle varie spedizioni garibaldine.

Lericini e santerenzini parteciparono attivamente alla difesa della Repubblica romana: Giuseppe Petriccioli, Giuseppe Ratti, Orlando Faccini, Agostino Roncallo, primo caduto lericino del Risorgimento.
La leggenda vuole altresì che fu lo stesso Petriccioli, nel 1848, ad innalzare il tricolore sulla Madonnina durante le Cinque giornate di Milano.

E ancora, fu "Barba" Paolo Azzarini, santerenzino, con il suo navicello composto da equipaggio del borgo, a trasportare segretamente Garibaldi da Follonica a Portovene. Oppure numerosi coloro atti all'organizzazione dei moti della vicina Lunigiana con Mazzini ospite segreto più volte nella casa lericina di uno sei suoi uomini più fidati, il Cap. Patrizio Doberti.

A volte si dice che il Risorgimento fu opera di pochi, che non fu una rivoluzione. A Lerici invece la voglia di libertà fu appoggiata da gran parte della popolazione, si pensi alla rivolta del '49, alle Società di Mutuo Soccorso, alle decine di naviganti che rischiarono i velieri. A tale movimento aderirono popolani, armatori, capitani, operai, ma anche donne e sacerdoti. Si pensi a Don Callisto De Marchis, santerenzino e mazziniano, che prese parte attiva a moti, a Don Gian Ratti ed al lericino Padre Atanasio Canata, frate scolopio, padre spirituale di Cesare Abba e di Goffredo Mameli, con il quale pare abbia definito le strofe religiose del futuro Inno d'Italia, ma che recenti ricerche darebbero a lui il merito dell'intera opera.

Ultima, non per importanza, ma proprio per contrapporla alle altre poche eroine risorgimentali che avevano avuto in genere ruoli più salottieri e di corte, la Marchesa Odile Botti Poggi. Madre di Gaetano Poggi, membro della spedizione di Pisacane, non esitò a partire per Salerno, dove era rinchiuso il figlio assieme ai suoi compagni, tentando addirittura di farli evadere, corrompendo le guardie. Fu espulsa dal Regno delle Due Sicilie, dove ritornò nuovamente.

Non dimentichiamo poi il basilare apporto delle varie marinerie liguri, tra cui quella lericina, alla Guerra di Crimea. I Velieri lericini furono usati dai vari eserciti europei per andare in Crimea, pagando profumatamente. I nostri legni tornavano dal Mar Nero carichi di grano russo: praticamente il monopolio del commercio di grano per l'Europa era saldamente in mano agli armatori liguri.

Perchè Lerici: sicuramente per il forte legame secolare con Genova, all'epoca centro delle nuove idee, dove i nostri naviganti e i nostri velieri, centinaia, erano di casa; poi la cultura dei lericini , mediamente al ta per l'epoca; e, naturalmente, il fatto di frequentare terre di tutto il Mondo, le grandi democrazie Nord Europee, americane, il condividere nuove idee. E, non ultimo, il carattere ligure: ostico, duro, parsimonioso, riservato, ma aperto e diretto senza apparire, e l'ostilità verso ogni tipo di imposizione. Un carattere che può essere visto come difetto ma, che alla lunga, si è sempre dimostrato un pregio.

Bernardo Ratti-Presidente Società Marittima Mutuo Soccorso

PROGRAMMA

Venerdì 17 settembre

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi a Lerici
Inaugurazione della rassegna; apertura della Biblioteca del Mare, della mostra di foto e dei piccoli legni
"I Nostri Lupi di Mare": arrivo delle barche d'epoca e delle vele latine.
Partecipano:
Emanuele Fresco, sindaco di Lerici;
Pamela Misuri, assessore alla cultura;
Fiorenza Mursia, editore;
Bernardo Ratti, presidente Società Marittima Mutuo Soccorso;
Robin Knox-Johnston, navigatore e scrittore.

Ore 16,30 - Calata Mazzini
La regata dei piccoli capitani coraggiosi. Organizzazione Circolo Velico Erix.

Ore 18,30 - Piazza Garibaldi
Conferenza: dalla Crimea ai Quaranta Ruggenti.
Armatori e naviganti liguri nell'epopea della vela.
Partecipano:
Bernardo Ratti, Società Marittima Mutuo Soccorso;
comandante Pro Schiaffino, Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari Camogli";
comandante Bruno Malatesta società Capitani e Macchinisti navali di Camogli

Ore 21,00 - Piazza Garibaldi
Incontro con Robin Knox-Johnston, navigatore e scrittore. Vincitore, nel 1968, della prima regata in solitario senza scalo intorno al mondo, il Golden Globe Trophy. Presenta Il mio mondo (Mursia). Introduce Andrea Brambilla, direttore di «Yacht & Sail».

Ore 22,30 - Maratona di lettura
Grandi e piccoli, uomini e donne, marinai, mozzi e comandanti, politici e giornalisti, tutti in piazza per la lettura collettiva di Capitani coraggiosi. Info per iscriversi alla staffetta presso la Biblioteca del mare.

Sabato 18 settembre

Ore 8,30 - Oratorio di San Rocco
Santa Messa per i Marittimi

Dalle 10 - Libri a bordo
Inizio imbarchi sulla goletta Oloferne e sul leudo Zigoela.
GOLETTA OLOFERNE:
ore 10,00 Gabriele Olivo
ore 12,00 Lucia Pozzo
ore 15,00 Robin Knox-Johnston
ore 17,00 Alex Bellini
ore 18,00 Stefano Vegliani
LEUDO ZIGOELA:
ore 10,30 Beppe Foggini
ore 12,30 Giuliano Gallo,
Mario Dentone
ore 15,00 Carlo Romeo
ore 17,30 Giovanni Caputo, Enzo De Pasquale

Ore 10,30 - Calata Mazzini
Piccoli capitani coraggiosi : Marinaresca per bambini. Imparare giocando, i nodi,l'orientamento, la terminologia marinaresca.

Ore 11,00 - Piazza Garibaldi
Una storia scritta nelle tavole di fasciame, negli armi, nelle tecniche di navigazione. La scoperta dell´antica arte della marineria e delle barche d´epoca italiane con Giovanni Caputo autore di L´arte marinaresca. Manuale per filonauti (Mursia), e con Enzo De Pasquale autore di Barche e gozzi sorrentini (Mursia). Introduce Giovanni Panella, storico della marineria.

Ore 12,00 - Piazza Garibaldi
Navigare insieme può essere un modo per condividere valori, per affrontare il disagio psichico, fisico e sociale. Ne parla Mauro Pandimiglio, autore di Verso il Largo(Rai Eri), tra i fondatori dell´Unione Vela Solidale e promotore di «HandyCup». Introduce Pamela Misuri, assessore alla cultura del Comune di Lerici.

Ore 12.30 - Piazza Mottino
Natura e civiltà industriale, sogni e reltà si incrociano nel romanzo di Dario LanzardoL´ombra della Gulfstream (Effigie). IntroduceEuro Puntelli, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 15,00 - Piazza Garibaldi
Una donna, una sfida sportiva, il mare e il vento: è la storia di Alessandra Sensini campionessa olimpica di windsurf raccontata da Stefano Vegliani, giornalista e coautore di Una vita con il vento (Longanesi). Introduce Ida Castiglioni, navigatrice solitaria, giornalista e architetto.

Ore 15,30 - Piazza Mottino
Alessandro Malaspina, scienziato, esploratore: un capitano coraggioso del Settecento che rivive nel libro Alessandro Malaspina. Una storia dimenticata di Beppe Foggini (Magenes). L´autore ne parla con Barbara Bernabò, storico.

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi
Un sogno che diventa realtà: partecipare alla Volvo Ocean Race, la Formula Uno delle regate. Gabriele Olivo è stato l´unico italiano dell´edizione 2008-2009. La sua esperienza nel libro Volvo Ocean Race. Diario di bordo di Telefonica Blu (Nutrimenti). Ne parla con Giovanni Toracca, presidente della Scuola di Vela Santa Teresa - CV Caprera.

Ore 16,45 - Castello di Lerici
Consegna del Premio «Solidarietà in mare» a cura della Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 17,00 - Castello di Lerici
Convegno.Naviganti e patrioti: le Mutuo soccorso marittime, la spedizione dei Mille, l´Unità d´Italia. Il ruolo della gente di mare nel processo unitario. Partecipano: Luca Alessandrini, storico e direttore dell´Istituto Storico Parri; Attilio Casavecchia, storico e ricercatore; Claudio Fracassi, giornalista e scrittore; Davide Gnola, storico e direttore del Museo marinaro di Cesenatico; Giuseppe Meneghini, storico e giornalista. Ospite d´onore Annita Garibaldi, pronipote del generale Garibaldi. In apertura saluto del sindaco Emanuele Fresco; Massimo Caleo, sindaco di Sarzana; Giuseppe Forlani, prefetto della Spezia. Coordina Bernardo Ratti, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 18,30 - Piazza Mottino
Geppin, padrone di barche, di onde e di vento è il simbolo della grande epopea ottocentesca dei marittimi liguri. Mario Dentone presenta Il padrone delle onde (Mursia) romanzo di mare e d´avventura. Introduce Lorenza Sala, direttore comunicazione Mursia.

Ore 19,00 - Piazza Garibaldi
Lucia Pozzo, skipper e scrittrice, racconta la vita delle donne al comando: una sfida contro il mare ma anche contro molti luoghi comuni della marineria. Introduce Sondra Coggio, giornalista de «Il Secolo XIX».

Ore 19,30 - Piazza Mottino
Una barca abbandonata nell´isola di Barbados nasconde una storia di morti e di mistero su cui indaga un giornalista-velista. E' l´inizio del romanzo Aliseo di Giuliano Gallo (Nutrimenti). L´autore ne parla con Beppe Mecconi, presidente del Consorzio Castello di Lerici.

Ore 21,00 - Piazza Garibaldi
Diciassettemila chilometri, quindici milioni di remate, dieci mesi di navigazione. Una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica. Ne parla Alex Bellini, sportivo, scrittore e autore de Il Pacifico a remi (Longanesi). Introducono Emanuele Fresco, sindaco di Lerici e Marco Greco, borgata marinara di Lerici.

Ore 22,00 - Lungomare
Concerto: The Fantomatik orchestra street and marching band.

SAN TERENZO

Ore 10,30 - Marina
Piccoli capitani coraggiosi: marinaresca per bambini. Imparare, giocando, i nodi, l´orientamento, la terminologia marinaresca.

Ore 18,30 - Parco Shelley.
Il sapore del mare: storie di ricette, chef e naviganti. Con Gabriella Molli e Tiziana De Biasi, autrici di Aldo Marchi, Lerici-California da mare a mare, con Irene Cabiati, giornalista de «La Stampa» e autrice de Il giro del mondo in 80 ricette,in viaggio con Jules Verna.
Segue aperitivo.

TELLARO

Ore18,00 - Oratorio in Selaà
Cosa ne è stato dei superstiti della corazzata Roma dopo il suo affondamento? Ne parla Andrea Amici, autore di Una tragedia italiana (Longanesi). Introduce Raffaello Querci, Lega Navale sez. Lerici.

Domenica 19 settembre

Ore 10,00 - Castello di Lerici
Convegno. Capitani oltraggiosi: disastri ambientali, navi dei veleni, illegalità. Il punto sullo stato dei mari italiani..
Partecipano: Riccardo Bocca, giornalista de «L´Espresso» e autore del libro inchiesta Le navi della vergogna; Lorenzo Forcieri, presidente Autorità Portuale della Spezia; Stefano Lenzi, responsabile Ufficio legislativo WWF; Antonio Padellaro, direttore de «Il fatto quotidiano»; Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile Mare-Legambiente.
Introduce e coordina Veruschka Fedi, assessore all´ambiente Comune di Lerici.

Ore 10,30 - Grande gioco marinaro
Caccia al tesoro a squadre organizzata dal Gruppo Lerici 1 Agesci.

Dalle 11 - Libri a bordo
Programma imbarchi sulla goletta Oloferne e sul leudo Zigoela.
GOLETTA OLOFERNE:
ore 11,00 Gabriele Mazzoleni
ore 13,00 Donatella Bellomo,
Mauro Pandimiglio
ore 15,00 Andrea Quadraroli
ore 18,00 Lorenzo Rondelli
LEUDO ZIGOELA:
ore 10,30 Marco Ferrari,
Dario Lanzardo
ore 12,30 Ferdinando Acerbi
ore 15,00 Massimo Coizet
ore 17,30 Gennaro Coretti

Ore 12,00 - Piazza Garibaldi
Le promesse mancate della politica, la determinazione di un capitano: la storia di un giro del mondo in barca a vela fuori dalle solite rotte raccontato da Gennaro Coretti autore di L´odissea dello Jancris (Nutrimenti). Introduce Alessandro Marzo Magno, giornalista.

Ore 12,30 - Piazza Mottino
Un romanzo d´amore e di regate tra burrasche e bonacce, invidie e gelosie. Con Massimo Coizet autore de I Ruggenti (Mursia). Introduce Guido Colnaghi, decano istruttore CV Caprera.

Ore 15,00 - Piazza Garibaldi
L´eroe dei due Mondi raccontato attraverso le sue navigazioni nel saggio di Davide Gnola Diario di bordo del Capitano Garibaldi. Partecipa Mino Milani, scrittore e biografo di Garibaldi.

Ore 15,30 - Piazza Mottino
La passione per la vela può cominciare anche per caso, ma quando ti prende non puoi sapere dove ti porterà. Lorenzo Rondelli, autore di La vela è una cosa seria (Mursia), racconta come si diventa regatanti e istruttori seguendo il caso e l´amore per il mare. Introduce Vasco Bardi, Circolo Velico Erix.

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi
Lasciare tutto e partire per un anno sabbatico in barca a vela. Molti lo pensano, pochi lo fanno. I preziosi consigli di Gabriele Mazzoleni, autore di Mollo tutto e vado via. Come organizzare un anno sabbatico in barca a vela (Mursia). Introduce Marco Equi, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 16,30 - Piazza Mottino
Enigmi, segreti e isole lontane fanno da sfondo ai romanzi Morire a Clipperton di Marco Ferrari e Le cere di Baracoa di Davide Barilli. Due autori a confronto su storie di mare e di terra.

Ore 17,00 - Piazza Garibaldi
1848: un gruppo di insorti francesi viene esiliato in Martinica. E'l´inizio di una vicenda misteriosa e fantastica raccontata nel romanzo Il mare di vetro di Andrea Quadraroli (Magenes). Introduce Enzo Millepiedi, giornalista de «La Nazione».

Ore 17,30 - Piazza Mottino
Per salvare un compagno di immersione, Ferdinando Acerbi, professionista subacqueo, rimane vittima di un incidente che lo paralizza dalla vita in giù. Ancoramare è il racconto del suo viaggio verso l´autonomia con l´aiuto della sola forza di volontà. Con Ferdinando Acerbi, autore di Ancoramare (Magenes). Introduce Roberto de Simone, presidente Fondazione «Manlio Canepa».

Ore 18,00 - Piazza Garibaldi
Mare, barche, misteri e un comandante leggendario, Cédric Destouches, protagonista di una trilogia dove la marineria si mescola con la musica e la nostalgia. Con Donatello Bellomo, autore di L´uomo del cargo, La donna della tempesta, e Mare notte (Mursia). Introduce Irene Cabiati, giornalista de «La Stampa».

Ore 19,00 - Piazza Garibaldi
Immaginare una rotta e un punto di arrivo, preparare se stessi, la propria barca, assortire la cambusa e l´equipaggio, programmare un ormeggio non improvvisato può essere a volte più avventuroso che doppiare Capo Horn. Con Carlo Romeo, autore di Mollare gli ormeggi (Longanesi). Introduce Piergino Scardigli, Assonautica La Spezia.

Ore 19,30 - Piazza Mottino
«28.92 - L´impresa del Rex» racconto in musica della conquista del Nastro Azzurro nel 1933. A cura di Giuseppe Milano, con Egidio Simeone e Livio Bernardini.

Ore 21,30 - Piazza Garibaldi
«I naviganti lericini raccontano». A cura del com.te Gregorio Colotto.

TELLARO
Ore18,00 - Oratorio in Selaà
Gianni Roghi: la meravigliosa avventura del mare. Giornalista, fotografo, ricercatore: Gianni Roghi è stato un mito della subacquea italiana. Un capitano coraggioso della vita. Incontro a cura di Valeria Palumbo, giornalista. Partecipano: Cristina Giussani, editore e Leonardo D´Imporzano, autore de L´orecchio del subacqueo.




Comune di Lerici Autorità Portuale Ugo Mursia Editore