Lerici Legge il Mare - edizione 2010
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Barcolana di Carta di Trieste
CONVEGNI

- I nuovi pirati
- Andrea Doria, principe corsaro
- Dal Golfo dei poeti a Capo Horn: i lupi di mare lericini

SABATO 19

Ore 17,00 – Castello di san Giorgio
Convegno: Andrea Doria, principe corsaro

Partecipano :
ANDREA LERCARI, Accademia dei Cultori di Storia Locale
VILMA BORGHESI, Università di Genova
BARBARA BERNABO', Accademia dei Cultori di Storia Locale
LAURA STAGNO, Università di Genova
MARIO TRAXINO, Centro Culturale “Tommaso Moro”, Milano 3
Introduce: PAMELA MISURI, Assessore alla Cultura
BERNARDO RATTI, Presidente Società Marittima Mutuo Soccorso

ANDREA DORIA E LERICI (Bernardo Ratti – Soc. Marittima di M.S.)

Nato ad Oneglia il 30/11/1466, Andrea Doria è considerato uno dei Liguri più importanti della storia, il nostro più grande Ammiraglio. Grande politico, ebbe un ruolo importantissimo nella storia genovese ed europea a cavallo tra il’400 e la metà del’500. Di nobile e potente famiglia, il Principe considerava Lerici ed il suo Castello la località più adatta e sicura per le strategie dell’epoca, anche in considerazione della storica lealtà lericina verso Genova e della forza dei suoi abitanti, maestri nell’arte marinaresca. La sua splendida dimora lericina, presumibilmente costruita a metà del’400, è nella parte più antica che Lerici, borgo strategico e importantissimo per la Repubblica, roccaforte difesa dal possente castello e, allora, da mura. Borgo che dette grandi marinai e navi alla Superba. Lerici, baluardo genovese, ebbe un ruolo fondamentale nella storia di Genova e nella vicende del suo grande Ammiraglio.
La sua storia di condottiero e di grande ammiraglio iniziò tardi, infatti, solo nel 1503 ottenne il comando delle truppe genovesi impegnate a sedare una rivolta in Corsica. Sconfisse i rivoltosi e nel 1512 contribuì a sconfiggere i francesi che occupavano Genova; comandante della flotta genovese, Doria trasferì la stessa di fronte a Lerici per poi tornare, dopo la sconfitta francese di Novara contro gli Svizzeri alleati del papa, supportando il nuovo Doge ad insediarsi in città.
Confermato a capo della flotta, si occupò della difesa delle coste liguri dalla minaccia dei pirati barbareschi, pattugliando il Mar Ligure ed il Mar Tirreno, sconfiggendo il pirata Godoli. Mantenne il comando della flotta anche con il ritorno di Genova sotto i francesi di Francesco I.
La figura e la grandezza di Andrea Doria si inseriscono nella lotta tra Francesco I e Carlo V di Spagna, il sovrano più importante d’Europa e quindi del Mondo, che si contendevano il dominio del Continente europeo.
Nel 1522, dopo che gli spagnoli sconfissero i francesi e conquistarono Genova, Doria, riuscì a prendere il mare con la sua flotta e, da quel momento iniziarono anni di battaglie e conquiste, a volte inutili, al servizio di diversi governi: da Francesco I al papa Clemente VII. Doria, al comando di una sua flotta, si mise a disposizione del Papa il quale era intenzionato a cacciare gli spagnoli dall’Italia. Riuscì a riconquistare Lerici ed il Golfo, Savona, ma non Genova a causa delle sconfitte del Papa in terraferma.
Terminato il contratto con Clemente VII, il “Principe” tornò al servizio di Francesco I come comandante della flotta francese nel Mediterraneo e, appoggiato dalle truppe francesi, riuscì finalmente a liberare Genova dagli spagnoli.
In realtà però, l'alleanza con la Francia stava per diventare per Genova, una sudditanza. Nel luglio del 1528, approfittando della spedizione francese contro Napoli, a cui partecipava la sua flotta agli ordini del cugino Filippino Doria, Andrea ordinò alla stessa di abbandonare la spedizione e di rientrare con la flotta di fronte a Lerici, che raggiunse da Genova con altre navi. La sua decisione di terminare il sodalizio con Francesco I, era data sia dal fatto che Andrea Doria era convinto fautore dell’ indipendenza della Repubblica di Genova, sia dal fatto che i Francesi attribuivano maggiore importanza a Savona, sia per il motivo che l’ingaggio con Francesco I scadeva nel giugno 1528 e non reputava rispettati gli accordi per rinnovare tale alleanza. I francesi, dopo aver cercato invano di aggiustare la cosa, inviarono a Genova un’armata con lo scopo di eliminare l’Ammiraglio con un tranello ed impossessarsi della flotta.
Andrea Doria, venuto a sapere della cosa, grazie ad una complessa rete di spie, lasciò Genova e si ritirò a Lerici, fedele e decisa roccaforte genovese, difeso dal possente Castello e dalle sue mura.
Il Re Francesco I gli intimò di ritornare a Genova ma la risposta dell’ Ammiraglio fu “Se il Re vuole vedermi e se ne ha il coraggio, venga lui a Lerici”.
Doria definì quindi l’alleanza con Carlo V che assicurò l’Ammiraglio sul fatto che, una volta cacciati i francesi, avrebbe dato a Genova totale indipendenza. Andrea Doria accettò le proposte di Carlo V firmando un accordo nell’agosto 1528. A quel punto Doria allestì 12 galee e salpò da Lerici per Napoli. Qui colse le truppe francesi e contribuì alla loro sconfitta.
Partito da Napoli, come ammiraglio di Carlo V, rientrò a Lerici, presumibilmente nella sua casa, predisponendo un piano operativo. Allestì 13 galee, anche con equipaggi e nocchieri locali, da sempre grandi naviganti e il 9 settembre 1528 partì da Lerici alla conquista di Genova, ormai resa invivibile dalle truppe di Francesco I, dalla peste e dalla carestia. Doria e la sua flotta entrarono nel porto di Genova l’11 settembre. Avute assicurazioni che il popolo era con lui, che i francesi erano pochi, il 13 settembre fece accostare le galee sotto le Mura del Molo Vecchio, divise i suoi uomini in due squadre, tra cui numerosi lericini, ed entrò in città per gli stretti carruggi al grido di “San Giorgio e Libertà” innalzando le insegne di Carlo V. Andrea Doria aveva conquistato la sua Genova e fu acclamato “Padre della Patria”.
Carlo V concesse a Genova la restaurazione della Repubblica e numerosi vantaggi economici, mentre l’Ammiraglio assicurò all’Imperatore il servizio della sua flotta. Andrea rifiutò la signoria della città che gli era offerta dal popolo. A lui interessava solo l’indipendenza di Genova e della Liguria e la potenza commerciale; contribuì a redigere una nuova costituzione e un nuovo tipo di Governo: Repubblica Aristocratica di Genova, con un Doge che veniva nominato ogni due anni, un Consiglio Maggiore, uno Minore. Di fatto, Andrea Doria, la personalità più potente di Genova, fu nominato Priore perpetuo ed esentato a vita dal pagamento di imposte e tasse. Numerosi i suoi splendidi palazzi e la sua “reggia”.
L’Ammiraglio negli anni a venire coordinò diverse spedizioni sul mare: contro i Turchi di Solimano il Magnifico nel Mar Egeo, nei Dardanelli, a Tunisi, che fu conquistata nel 1535 dalle truppe di Carlo V per merito della flotta genovese. Altre imprese con la flotta cristiana formata da genovesi, papato e veneziani. Nel 1540 la sua flotta, guidata dal nipote Giannettino, catturava il famigerato pirata Dragut, che spadroneggiava per il Mediterraneo. Sempre importante anche l’opera politica del Doria, che continuava a tessere alleanze in ambito europeo.
Nel 1544 fu firmata la pace tra Francesco I e Carlo V. Andrea Doria sperava, anche per la sua ormai tarda età, di gestire la sua influenza a Genova senza ulteriori avventure, dovette invece far fronte ad una congiura cittadina da parte dell’ altra potente famiglia genovese, i Fieschi. Nel 1550 l'ormai ottantaquattrenne ammiraglio compì una spedizione nella Sirte contro i pirati; ricominciata la guerra con la Francia, nel 1552 Doria condusse spedizioni contro la flotta nemica, in seguito, sino al 1555 dovette sedare una rivolta in Corsica fomentata dai francesi. Nel 1560 organizzò una nuova spedizione contro gli ottomani. Andrea Doria morì a Genova il 25 novembre 1560.

PROGRAMMA

Venerdì 17 settembre

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi a Lerici
Inaugurazione della rassegna; apertura della Biblioteca del Mare, della mostra di foto e dei piccoli legni
"I Nostri Lupi di Mare": arrivo delle barche d'epoca e delle vele latine.
Partecipano:
Emanuele Fresco, sindaco di Lerici;
Pamela Misuri, assessore alla cultura;
Fiorenza Mursia, editore;
Bernardo Ratti, presidente Società Marittima Mutuo Soccorso;
Robin Knox-Johnston, navigatore e scrittore.

Ore 16,30 - Calata Mazzini
La regata dei piccoli capitani coraggiosi. Organizzazione Circolo Velico Erix.

Ore 18,30 - Piazza Garibaldi
Conferenza: dalla Crimea ai Quaranta Ruggenti.
Armatori e naviganti liguri nell'epopea della vela.
Partecipano:
Bernardo Ratti, Società Marittima Mutuo Soccorso;
comandante Pro Schiaffino, Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari Camogli";
comandante Bruno Malatesta società Capitani e Macchinisti navali di Camogli

Ore 21,00 - Piazza Garibaldi
Incontro con Robin Knox-Johnston, navigatore e scrittore. Vincitore, nel 1968, della prima regata in solitario senza scalo intorno al mondo, il Golden Globe Trophy. Presenta Il mio mondo (Mursia). Introduce Andrea Brambilla, direttore di «Yacht & Sail».

Ore 22,30 - Maratona di lettura
Grandi e piccoli, uomini e donne, marinai, mozzi e comandanti, politici e giornalisti, tutti in piazza per la lettura collettiva di Capitani coraggiosi. Info per iscriversi alla staffetta presso la Biblioteca del mare.

Sabato 18 settembre

Ore 8,30 - Oratorio di San Rocco
Santa Messa per i Marittimi

Dalle 10 - Libri a bordo
Inizio imbarchi sulla goletta Oloferne e sul leudo Zigoela.
GOLETTA OLOFERNE:
ore 10,00 Gabriele Olivo
ore 12,00 Lucia Pozzo
ore 15,00 Robin Knox-Johnston
ore 17,00 Alex Bellini
ore 18,00 Stefano Vegliani
LEUDO ZIGOELA:
ore 10,30 Beppe Foggini
ore 12,30 Giuliano Gallo,
Mario Dentone
ore 15,00 Carlo Romeo
ore 17,30 Giovanni Caputo, Enzo De Pasquale

Ore 10,30 - Calata Mazzini
Piccoli capitani coraggiosi : Marinaresca per bambini. Imparare giocando, i nodi,l'orientamento, la terminologia marinaresca.

Ore 11,00 - Piazza Garibaldi
Una storia scritta nelle tavole di fasciame, negli armi, nelle tecniche di navigazione. La scoperta dell´antica arte della marineria e delle barche d´epoca italiane con Giovanni Caputo autore di L´arte marinaresca. Manuale per filonauti (Mursia), e con Enzo De Pasquale autore di Barche e gozzi sorrentini (Mursia). Introduce Giovanni Panella, storico della marineria.

Ore 12,00 - Piazza Garibaldi
Navigare insieme può essere un modo per condividere valori, per affrontare il disagio psichico, fisico e sociale. Ne parla Mauro Pandimiglio, autore di Verso il Largo(Rai Eri), tra i fondatori dell´Unione Vela Solidale e promotore di «HandyCup». Introduce Pamela Misuri, assessore alla cultura del Comune di Lerici.

Ore 12.30 - Piazza Mottino
Natura e civiltà industriale, sogni e reltà si incrociano nel romanzo di Dario LanzardoL´ombra della Gulfstream (Effigie). IntroduceEuro Puntelli, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 15,00 - Piazza Garibaldi
Una donna, una sfida sportiva, il mare e il vento: è la storia di Alessandra Sensini campionessa olimpica di windsurf raccontata da Stefano Vegliani, giornalista e coautore di Una vita con il vento (Longanesi). Introduce Ida Castiglioni, navigatrice solitaria, giornalista e architetto.

Ore 15,30 - Piazza Mottino
Alessandro Malaspina, scienziato, esploratore: un capitano coraggioso del Settecento che rivive nel libro Alessandro Malaspina. Una storia dimenticata di Beppe Foggini (Magenes). L´autore ne parla con Barbara Bernabò, storico.

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi
Un sogno che diventa realtà: partecipare alla Volvo Ocean Race, la Formula Uno delle regate. Gabriele Olivo è stato l´unico italiano dell´edizione 2008-2009. La sua esperienza nel libro Volvo Ocean Race. Diario di bordo di Telefonica Blu (Nutrimenti). Ne parla con Giovanni Toracca, presidente della Scuola di Vela Santa Teresa - CV Caprera.

Ore 16,45 - Castello di Lerici
Consegna del Premio «Solidarietà in mare» a cura della Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 17,00 - Castello di Lerici
Convegno.Naviganti e patrioti: le Mutuo soccorso marittime, la spedizione dei Mille, l´Unità d´Italia. Il ruolo della gente di mare nel processo unitario. Partecipano: Luca Alessandrini, storico e direttore dell´Istituto Storico Parri; Attilio Casavecchia, storico e ricercatore; Claudio Fracassi, giornalista e scrittore; Davide Gnola, storico e direttore del Museo marinaro di Cesenatico; Giuseppe Meneghini, storico e giornalista. Ospite d´onore Annita Garibaldi, pronipote del generale Garibaldi. In apertura saluto del sindaco Emanuele Fresco; Massimo Caleo, sindaco di Sarzana; Giuseppe Forlani, prefetto della Spezia. Coordina Bernardo Ratti, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 18,30 - Piazza Mottino
Geppin, padrone di barche, di onde e di vento è il simbolo della grande epopea ottocentesca dei marittimi liguri. Mario Dentone presenta Il padrone delle onde (Mursia) romanzo di mare e d´avventura. Introduce Lorenza Sala, direttore comunicazione Mursia.

Ore 19,00 - Piazza Garibaldi
Lucia Pozzo, skipper e scrittrice, racconta la vita delle donne al comando: una sfida contro il mare ma anche contro molti luoghi comuni della marineria. Introduce Sondra Coggio, giornalista de «Il Secolo XIX».

Ore 19,30 - Piazza Mottino
Una barca abbandonata nell´isola di Barbados nasconde una storia di morti e di mistero su cui indaga un giornalista-velista. E' l´inizio del romanzo Aliseo di Giuliano Gallo (Nutrimenti). L´autore ne parla con Beppe Mecconi, presidente del Consorzio Castello di Lerici.

Ore 21,00 - Piazza Garibaldi
Diciassettemila chilometri, quindici milioni di remate, dieci mesi di navigazione. Una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica. Ne parla Alex Bellini, sportivo, scrittore e autore de Il Pacifico a remi (Longanesi). Introducono Emanuele Fresco, sindaco di Lerici e Marco Greco, borgata marinara di Lerici.

Ore 22,00 - Lungomare
Concerto: The Fantomatik orchestra street and marching band.

SAN TERENZO

Ore 10,30 - Marina
Piccoli capitani coraggiosi: marinaresca per bambini. Imparare, giocando, i nodi, l´orientamento, la terminologia marinaresca.

Ore 18,30 - Parco Shelley.
Il sapore del mare: storie di ricette, chef e naviganti. Con Gabriella Molli e Tiziana De Biasi, autrici di Aldo Marchi, Lerici-California da mare a mare, con Irene Cabiati, giornalista de «La Stampa» e autrice de Il giro del mondo in 80 ricette,in viaggio con Jules Verna.
Segue aperitivo.

TELLARO

Ore18,00 - Oratorio in Selaà
Cosa ne è stato dei superstiti della corazzata Roma dopo il suo affondamento? Ne parla Andrea Amici, autore di Una tragedia italiana (Longanesi). Introduce Raffaello Querci, Lega Navale sez. Lerici.

Domenica 19 settembre

Ore 10,00 - Castello di Lerici
Convegno. Capitani oltraggiosi: disastri ambientali, navi dei veleni, illegalità. Il punto sullo stato dei mari italiani..
Partecipano: Riccardo Bocca, giornalista de «L´Espresso» e autore del libro inchiesta Le navi della vergogna; Lorenzo Forcieri, presidente Autorità Portuale della Spezia; Stefano Lenzi, responsabile Ufficio legislativo WWF; Antonio Padellaro, direttore de «Il fatto quotidiano»; Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile Mare-Legambiente.
Introduce e coordina Veruschka Fedi, assessore all´ambiente Comune di Lerici.

Ore 10,30 - Grande gioco marinaro
Caccia al tesoro a squadre organizzata dal Gruppo Lerici 1 Agesci.

Dalle 11 - Libri a bordo
Programma imbarchi sulla goletta Oloferne e sul leudo Zigoela.
GOLETTA OLOFERNE:
ore 11,00 Gabriele Mazzoleni
ore 13,00 Donatella Bellomo,
Mauro Pandimiglio
ore 15,00 Andrea Quadraroli
ore 18,00 Lorenzo Rondelli
LEUDO ZIGOELA:
ore 10,30 Marco Ferrari,
Dario Lanzardo
ore 12,30 Ferdinando Acerbi
ore 15,00 Massimo Coizet
ore 17,30 Gennaro Coretti

Ore 12,00 - Piazza Garibaldi
Le promesse mancate della politica, la determinazione di un capitano: la storia di un giro del mondo in barca a vela fuori dalle solite rotte raccontato da Gennaro Coretti autore di L´odissea dello Jancris (Nutrimenti). Introduce Alessandro Marzo Magno, giornalista.

Ore 12,30 - Piazza Mottino
Un romanzo d´amore e di regate tra burrasche e bonacce, invidie e gelosie. Con Massimo Coizet autore de I Ruggenti (Mursia). Introduce Guido Colnaghi, decano istruttore CV Caprera.

Ore 15,00 - Piazza Garibaldi
L´eroe dei due Mondi raccontato attraverso le sue navigazioni nel saggio di Davide Gnola Diario di bordo del Capitano Garibaldi. Partecipa Mino Milani, scrittore e biografo di Garibaldi.

Ore 15,30 - Piazza Mottino
La passione per la vela può cominciare anche per caso, ma quando ti prende non puoi sapere dove ti porterà. Lorenzo Rondelli, autore di La vela è una cosa seria (Mursia), racconta come si diventa regatanti e istruttori seguendo il caso e l´amore per il mare. Introduce Vasco Bardi, Circolo Velico Erix.

Ore 16,00 - Piazza Garibaldi
Lasciare tutto e partire per un anno sabbatico in barca a vela. Molti lo pensano, pochi lo fanno. I preziosi consigli di Gabriele Mazzoleni, autore di Mollo tutto e vado via. Come organizzare un anno sabbatico in barca a vela (Mursia). Introduce Marco Equi, Società Marittima di Mutuo Soccorso.

Ore 16,30 - Piazza Mottino
Enigmi, segreti e isole lontane fanno da sfondo ai romanzi Morire a Clipperton di Marco Ferrari e Le cere di Baracoa di Davide Barilli. Due autori a confronto su storie di mare e di terra.

Ore 17,00 - Piazza Garibaldi
1848: un gruppo di insorti francesi viene esiliato in Martinica. E'l´inizio di una vicenda misteriosa e fantastica raccontata nel romanzo Il mare di vetro di Andrea Quadraroli (Magenes). Introduce Enzo Millepiedi, giornalista de «La Nazione».

Ore 17,30 - Piazza Mottino
Per salvare un compagno di immersione, Ferdinando Acerbi, professionista subacqueo, rimane vittima di un incidente che lo paralizza dalla vita in giù. Ancoramare è il racconto del suo viaggio verso l´autonomia con l´aiuto della sola forza di volontà. Con Ferdinando Acerbi, autore di Ancoramare (Magenes). Introduce Roberto de Simone, presidente Fondazione «Manlio Canepa».

Ore 18,00 - Piazza Garibaldi
Mare, barche, misteri e un comandante leggendario, Cédric Destouches, protagonista di una trilogia dove la marineria si mescola con la musica e la nostalgia. Con Donatello Bellomo, autore di L´uomo del cargo, La donna della tempesta, e Mare notte (Mursia). Introduce Irene Cabiati, giornalista de «La Stampa».

Ore 19,00 - Piazza Garibaldi
Immaginare una rotta e un punto di arrivo, preparare se stessi, la propria barca, assortire la cambusa e l´equipaggio, programmare un ormeggio non improvvisato può essere a volte più avventuroso che doppiare Capo Horn. Con Carlo Romeo, autore di Mollare gli ormeggi (Longanesi). Introduce Piergino Scardigli, Assonautica La Spezia.

Ore 19,30 - Piazza Mottino
«28.92 - L´impresa del Rex» racconto in musica della conquista del Nastro Azzurro nel 1933. A cura di Giuseppe Milano, con Egidio Simeone e Livio Bernardini.

Ore 21,30 - Piazza Garibaldi
«I naviganti lericini raccontano». A cura del com.te Gregorio Colotto.

TELLARO
Ore18,00 - Oratorio in Selaà
Gianni Roghi: la meravigliosa avventura del mare. Giornalista, fotografo, ricercatore: Gianni Roghi è stato un mito della subacquea italiana. Un capitano coraggioso della vita. Incontro a cura di Valeria Palumbo, giornalista. Partecipano: Cristina Giussani, editore e Leonardo D´Imporzano, autore de L´orecchio del subacqueo.




Comune di Lerici Autorità Portuale Ugo Mursia Editore