Libri & Autori

LIBRI E AUTORI

  • DARIO VERGASSOLA “STORIE VERE” (BALDINI)

(Comico, cabarettista, cantautore, umorista, scrittore e attore italiano.)

Cosa avrebbe da dire un girino che abita uno stagno all’arrogante che cerca in tutti i modi di contaminare l’acqua? E cosa pensano davvero le acciughe sui banconi dei bar liguri di questa tradizione alimentare? Com’è la vita in questo mondo alla rovescia in cui gli animali e le sirene parlano, si lamentano dell’uomo, lo contrastano? In queste cinque storie di delicata ironia, comiche e malinconiche al tempo stesso, pungenti, disincantate e lucide, a essere protagonisti sono proprio loro, i dimenticati animali e le leggendarie creature del mare: pesci, totani, sirene, acciughe e polpi mettono qui in scena le loro storie d’amore impossibili, le loro tirate ecologiste, la malinconia di essere esclusi, il desiderio di scoprire il mondo lanciandosi in mille spericolate avventure. Il risultato è un ribaltamento provocatorio e ludico delle nostre certezze: le Cinque Terre, che ci apparivano solo come una costa perfetta per i turisti e popolata da pescatori, si trasformano in queste pagine in un mondo favolistico e spietatamente vero, fino ad assumere i tratti di un luogo in cui la leggenda è di casa e in cui è possibile guardare il mondo da un’altra prospettiva. Dario Vergassola, spezzino d’eccezione, libera in questa raccolta di racconti, illustrati da Mattia Simeoni, la sua vena più creativa, unendo all’inventiva e all’ironia, che siamo abituati ad apprezzare in lui, una vocazione narrativa di grande intensità e leggerezza

  • ANTONIO MUSARRA “MEDIOEVO MARINARO” (IL MULINO)

(Ricercatore in Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Professore di Storia Medievale)

Nel Medioevo, il Mediterraneo era un mare inquietante. Nondimeno, gli uomini ne costeggiavano le sponde e lo attraversavano in ogni direzione. Un mondo viveva su e per il mare. Ma come? Con la sua documentata narrazione, Antonio Musarra riporta in luce ogni aspetto di quel Medioevo marinaro: la rete diffusa dei porti e degli attracchi; i mestieri centrati sull’attività portuale, pesca compresa; i diversi tipi di naviglio; la formazione degli equipaggi in pace e in guerra; l’organizzazione della vita quotidiana a bordo; le tecniche di navigazione e gli strumenti per orientarsi; la legislazione marittima; le battaglie, la pirateria. Per concludere con una panoramica della conflittualità mediterranea, e un approfondimento sulle navigazioni esplorative compiute nell’Atlantico.

 

 

  • GIOVANNI PANELLA “GOZZI, PESCATORI E MARINAI” (NAVE DI CARTA)

(Giornalista pubblicista specializzato nel campo della cultura marittima.)

Gozzi, gussu, vuzzi, mourre de pouar, guz, dahjsa, bussi, pointus, gajeta, barquette, lodsu, luzzu: sono i nomi delle barche che per secoli sono state protagoniste della vita del Mediterraneo. Nelle storie di queste imbarcazioni, che hanno nomi diversi ma caratteristiche simili, si intrecciano le vicende delle popolazioni costiere, la vita grama di pescatori, marinai e migranti ma anche le cronache di imprese temerarie e gli antichi saperi dei maestri d’ascia. Dall’Italia a Malta, dalla Catalogna alla Spagna alla Tunisia, dalla Croazia alla Francia con una imprevista puntata oltre oceano, Giovanni Panella ricostruisce la storia e le storie dei gozzi portando il lettore nel cuore della vita marinara del Mare Nostrum, dove i protagonisti sono i lavoratori del mare con il loro saperi, le loro tradizioni, le lorofatiche quotidiane. Nel fasciame dei gozzi, sulle pernacce, nelle vele, tra gli scalmi sono scritte pagine sconosciute di una storia che rischia di andare persa insieme agli ultimi gozzi. Salvare le barche tradizionali per salvare le memorie della gente di mare: è l’appello che emerge da queste pagine che sono anche un tributo a tutti coloro che sono impegnati a salvare il patrimonio marittimo, materiale e immateriale, del Mediterraneo

  • LORENZO BONO “TRE OCEANI” (NUTRIMENTI)

La leggendaria impresa del primo italiano che in epoca moderna ha compiuto un giro del mondo in barca a vela. Partito nel 1932, e dopo un’interruzione di qualche mese, Francesco Aurelio Geraci ha completato la sua circumnavigazione, dopo quasi tre anni e 27.775 miglia, con una barca in legno di 10 metri, senza motore e senza radio.

L’idea del libro nasce dopo un’incontro con Marina Geraci, che ha conservato negli archivi della famiglia, i diari di bordo scritti dal nonno nel suo giro del mondo in barca a vela. E Lorenzo, con la passione per la vela, li ha trasformati in un romanzo. 

 

 

  • FEDERICO ZATTI “UNA STRANA NEBBIA” (MONDADORI)

(Giornalista e autore Rai. Segue i principali fatti di attualità, scrivendo per i conduttori di programmi radio e tv.)

Sono passati trent’anni da quella che ancora oggi rimane la più grande tragedia della nostra marina civile. La sera del 10 aprile 1991 il traghetto di linea “Moby Prince”, in partenza dal porto di Livorno e diretto a Olbia, entrò in rotta di collisione con la petroliera “Agip Abruzzo”, all’ancora in rada, sfondandone la fiancata di dritta e provocando un incendio in cui persero la vita centoquaranta persone. La causa dell’incidente venne attribuita fin da subito a un errore del comandante della “Moby Prince”, morto nel disastro, e a una fitta nebbia improvvisa. Ma sulla plancia del traghetto quella sera c’era Ugo Chessa, uno dei migliori comandanti in circolazione, e la visibilità era buona. I soccorsi furono tardivi, ma quando i pompieri riuscirono finalmente a domare le fiamme e a salire sulla “Moby Prince” trovarono quasi tutti i corpi dei passeggeri riuniti al centro della nave: molti avevano le valigie con loro e indossavano il giubbotto di salvataggio, pronti ad affrontare l’emergenza. Ma com’è possibile? Non doveva trattarsi di un incidente che aveva colto tutti di sorpresa? Evidentemente no. Nel 2006 la procura di Livorno decise di riaprire le indagini in seguito alle richieste del legale dei figli del comandante Chessa, senza raggiungere però dei risultati concreti. Grazie alla caparbietà dei familiari delle vittime e alla sensibilità di alcune figure istituzionali, il 22 luglio 2015 nacque la commissione parlamentare d’inchiesta sulla “Moby Prince”, la cui relazione finale ha smontato molte delle verità sedimentate in anni di processi e posto nuovi e inquietanti interrogativi. Partendo da qui, Federico Zatti ricostruisce con dovizia di particolari quanto accaduto quella notte, ribaltando il punto di vista: è l'”Agip Abruzzo” la reale protagonista. «Sembra incredibile pensare al dirottamento di un traghetto per colpire una petroliera, ma non meno di imbottire un’autostrada con 500 chili di tritolo per uccidere un magistrato» scrive l’autore. I due attentati hanno infatti un obiettivo comune: colpire lo Stato con una violenza senza precedenti. Non a caso l’incidente della “Moby Prince” avvenne in un momento in cui il petrolio era diventato una terra di conquista per la mafia. Così, insieme alla disamina dei fatti e alle interviste ai protagonisti di quei tragici eventi, l’autore cerca di far luce sui molti interrogativi rimasti aperti, per diradare la nebbia che ancora avvolge il caso.

  • MONICA CALLEGARI: “I NOTABILI” (AGORÀ & CO.)

(Interprete e docente di lingue)

All’inizio del ventesimo secolo, due amici diversi per nascita, cultura e professione, osservano attoniti gli avvenimenti che intorno a loro prendono forma e poi mutano, fino a portare agli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Sullo sfondo, una delicata storia d’amore e personaggi reali che si muovono nei borghi liguri colpiti dal conflitto.

 

 

 

 

 

 

 

  • MARCO CALIGARI “DALL’UNCINO AI CONTAINER” (FRANCO ANGELI)

(Ricercatore specializzato nella storia del lavoro e nella ricerca sociale dei lavoratori. Laureato in Storia all’Università di Bologna) 

Il libro propone una genealogia della containerizzazione nel porto di Genova e illumina il ruolo che le multinazionali del mare hanno avuto nel ridisegnare il governo della forza lavoro. Grazie a un approccio interdisciplinare, che coniuga letteratura scientifica, archivi storici, osservazione sul campo, interviste a lavoratori e sindacalisti, emerge come le resistenze, i principî politici e gli scioperi dei portuali genovesi si siano sviluppati e qualificati all’interno di reti globali.

 

 

 

 

  • SUSY ZAPPA “LA MAGIA DEL FARO” (IL FRANGENTE)

(Artista con passione per la creatività. Scrittrice …di fari)

Sulla costa ventosa dei Pays des Abers un faro si erge sopra una piccola isola deserta, accessibile solo con la bassa marea, il faro di Wrac’h, ovvero il faro della Strega. Ad esso si legano le vite di due donne, o forse di una sola, due destini che si incrociano in questo angolo di Bretagna, in un viaggio nel tempo che riporta alla Seconda guerra mondiale, al momento in cui Agathe abita il faro. Come inseguendo un fantasma, un’altra donna, una scrittrice, molti decenni dopo ripercorre le sue orme sull’isola di Wrac’h e si immerge nell’atmosfera magica e solitaria del faro. Per un periodo ne sarà la sua guardiana, in un altalenarsi di momenti di pura bellezza e istanti di profonda inquietudine. Vivere al faro schiude un universo in cui è difficile distinguere il confine tra realtà e suggestione, mentre la marea trasforma di continuo il paesaggio. Un’esperienza intensamente emotiva che lascia un unico messaggio forte: non si deve mai dubitare del proprio istinto, ma seguirlo per trovare la propria strada.

  • LUCA LO BASSO “DAL VENTO AL CARBONE” (CITTA’ DEL SILENZIO)

(Professore associato di Storia Moderna all’Università di Genova)

I quarant’anni compresi tra 1880 e 1920 sono stati determinanti, in Italia, per la transizione della marina mercantile nazionale dalla vela al vapore. Questa lunga mutazione, iniziata in tutto il mondo nella prima metà del XIX secolo, ha col tempo modificato radicalmente il settore dello shipping, costringendo i lavoratori del mare a una rivoluzione senza precedenti. Il volume di Luca Lo Basso, basato su una ricca e inedita documentazione d’archivio, racconta questa lunga pagina di storia marittima, analizzando, in particolare, il caso del Regno d’Italia, dove il processo è stato favorito da un progressivo intervento istituzionale, che ha accompagnato la nascita delle nuove compagnie di navigazione a vapore, attraverso un sostegno economico e politico molto forte, e che, per converso, ha trascurato il lavoro marittimo dei ceti più deboli, difesi, questi ultimi, dai nuovi e attivi sindacati marittimi, nati a partire dal primo decennio del Novecento.

  • MARIO DENTONE “LA CAPITANA 3” (MURSIA)

(Haollaborato alle Cattedre di: Lingua Italiana, Storia del Teatro e dello Spettacolo, Scrittura Creativa e Laboratorio presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, collabora con racconti settimanali a Il secolo XIX)

Elisa le ha viste tutte, fin da bambina, le onde, quelle del mare che arrivano in faccia rabbiose e ridenti, così come quelle della vita di ogni giorno, a terra, che forse sono le più pericolose, perché quasi sempre non ti guardano in faccia, ma, anzi, quasi sempre arrivano nel silenzio, come le ombre. Elisa ormai fa parte di Genova, del suo porto, della gente di mare, lei, dapprima derisa, insultata, sacrilega presenza, una donna nel porto più importante del Mediterraneo, negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando il mondo era e, anzi, poteva essere solo maschile. Ma è donna fiera, sfida tutto e tutti con determinazione. Donna bellissima, senza età, non cede, e trova Giacomo che, dopo una vita al soldo di quei cosiddetti «padroni» del male, decide di stare con lei, di lavorare per lei, pur sapendo di segnare per entrambi la condanna a morte. Ma come una barca va sempre avanti, in prua, a vele gonfie di vento, così la vita, che le onde, non solo quelle del mare, le sfida guardandole.

 

  • PERSIO TINCANI “COME UN SOLCO NEL MARE” (GM LIBRI)

(Professore Associato di Filosofia del diritto, Filosofia e informatica giuridica e Teoria dell’interpretazione presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo.)

Giobatta, Riccardo, la zia Luisa, Gioacchino, la Maddalena, il Maggiore, Gino di Spezia, il Tedesco, il Maresciallo. Avanti e indietro per il tempo nel Macondo del Levante, dove abitano le balene e gli dèi sono costanti.

 

 

 

 

 

Autori per bambini:

  • MONOPOLI RICCARDO “LE AVVENTURE DI DUE AMICI IN VOLO” (GIACCHÈ)

(Attore e regista)

Un merlo e un passerotto sono i protagonisti della favola vivace e divertente interamente ambientata a Spezia. È un canto dedicato alle radici, a Spezia, ai suoi luoghi simbolo e alla sua storia, di cui la favola offre molti spunti in grado di incuriosire il piccolo lettore. Tra i tanti incontri dei due protagonisti echeggiano da subito sonorità spezzine. Angoli a noi noti scorrono tra le pagine del libro come fossero luoghi incantati. Tra colpi di scena e fughe rocambolesche i “nostri” imparano a conoscere i luoghi storici della città e le più radicate tradizioni gastronomiche, in un succedersi di incontri e avvenimenti esilaranti, causando anche qualche involontario “disastro”. Non mancano spunti e riferimenti a personaggi illustri o ai luoghi che li ricordano – Garibaldi, la Contessa di Castiglione, il futurista Marinetti… 

Anche questa X Edizione di LERICI LEGGE IL MARE vede la collaborazione della “Libreria Ricci” di Via Chiodo alla Spezia, nella persona di Lucrezia Ricci, vera libraia.

Siamo lieti di collaborare con una delle librerie più fornite per le pubblicazioni a carattere marinaro.